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dic 14

La settimana del blog inizia nel segno dell’attualità! Buona resistenza a tutti gli acesi (e non)! Questi giorni saranno davvero duri per le nostre teste a livello di informazione, allora cittadini spegnete le tv, chiudete i giornali e gustatevi il vostro blog!
Attualità
Berlusconi il prossimo comizio lo terrà ad Acireale: città talmente turistica che non ha statuette del duomo…
Cittadini virtuosi
Un cittadino si rivolge a un sindaco di Acireale parlandogli di seri problemi in cui la città si trova… questi risponde: “La ringrazio per le segnalazioni, per questo servizio riceverà un compenso di € 15,000 e un’auto nuova”.
Il cittadino:”Ma che fa, scherza?”
Il sindaco: “Si ma ha cominciato prima Lei!”.Meteo
Sapete che differenza c’è tra un Sindaco di Acireale e una nuvola?
Nessuna: in tutti e due i casi se si levano di torno spunta una bella giornata!Cultura
Acireale poetica, posteggia al ritmo delle filastrocche: quarantaquattro auto, in tripla fila col resto di due… I vigili evidentemente hanno rispetto verso la cultura popolare e non disapprovano il gesto letterario! L’evento culturale si ripete 24h su 24 in piazza Europa…
Avvisi
Sai che davanti alla porta del consiglio comunale c’è scritto: Meglio stare zitti dando l’imperssione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio
Persone poco raccomandabili
UN SINDACO DI ACIREALE E UN ONOREVOLE NAZIONALE ACESE INDACATI PER SPACCIO!!!
Vogliono spacciare Acireale per una città a vocazione turistica… -
Un “cittadino h”
Filed under Uncategorizeddic 13
L’articolo a seguire (nonchè la foto) lo abbiamo ricevuto per email e lo pubblichiamo senza commentare o aggiungere nulla… ci permettiamo di dire che “cittadino h” ci ha parlato con il cuore…
Da poco ho scoperto che i ragazzi con problemi sia motori che psichici che prima venivano definiti col termine diversamente abili o portatori di handicap oggi almeno a scuola vengono definiti l’ “alunno h”; io lo sono stato “alunno h”,senza rendermene conto, in tempi nei quali non c’era quasi nessun tipo di considerazione o di aiuto.
Tra pochi mesi compirò 40 anni ed è già da un pezzo che sono passato ad essere “il cittadino h” , colui al quale si offre al costo 0 un po’ di pietismo ogni tanto; colui al quale si allargano le braccia, non certo in segno di affetto, ma come a dire “che ti posso fare”.
“Cittadino h” mi ci fa sentire, essere e vivere, la mia città Acireale per la quale esisto ad ogni campagna elettorale;
“Cittadino h” mi ci fanno sentire le barriere architettoniche che la mia città ha e non risolve.
“Cittadino h” mi ci fa sentire la mancanza di lavoro adeguato alle nostre esigenze; “cittadino h” mi ci sento quando le aziende che potrebbero farlo non ci assumono, rinunciando agli sgravi fiscali offerti dallo stato e pagando delle sanzioni inique.
“Cittadino h” mi ci sento quando qualcuno dei “normodotati” si appropria del mio diritto a vivere decorosamente (falsando e corrompendo), a vivere meglio una vita che è già partita con lo svantaggio di chi ha problemi a vivere la propria quotidianità.
“cittadino h” mi ci fanno sentire gli anni che verranno, che saranno fatti di sacrifici, di umiliazioni, di viaggi alla ricerca di una terra promessa che cancelli quell’”h”.
Questi motivi mi spingono a far si che ci siano le condizioni per poter abbandonare la mia città Acireale che mi ha sempre trattato da matrigna, infierendo ogni giorno sul più debole, sugli ultimi, su chi ha bisogno, facendo del bisogno una merce di scambio per soddisfare la propria normalità.
Vorrei sottoporvi due quesiti:
1) Se io “cittadino h” smarrisco il mio certificato d’invalidità vado all’ufficio competente e ne richiedo una copia conforme, tutto ciò dovrebbe risolversi in dei tempi ragionevoli, invece qui nel paese dei balocchi non è cosi, in quanto non è mai stato creato un archivio elettronico: è ancora tutto cartaceo, qundi il povero impiegato si dovrà mettere a spulciare passo passo finchè non riuscira nell’impresa; mi chiedo perché non si assume anche a tempo determinato o a progetto persone che potrebbero crearlo un archivio elettronico per far si che il sistema migliori e di conseguenza il povero impiegato pagato da tutti non debba nei momenti di respiro cercare una pratica per dei mesi quando basterebbe un click.
2) Il comune dietro un pagamento di € 2,32 circa, richiesto a noi cittadini h ci rilascia una tessera gratuita per il trasporto pubblico, ,lodevole iniziativa, se non fosse che in questa città gli autobus del servizio urbano hanno degli orari propri, mutevoli, plasmabili a seconda degli autisti, per non parlare poi delle inesistenti tabelle degli orari. Mi chiedo, una città che si definisce a vocazione turistica, prima di pensare a ospitare qualcuno non dovrebbe far si che i propri cittadini stiano, non dico bene, ma benino??
SMENTITEMI VI PREGO!!!!!
Un “cittadino h” -
dic 11

Rieccoci al nostro appuntamento con il manuale di sopravvivenza acese, oggi andiamo dall’attualità ad alcuni spunti di riflessione più o meno profonda… Buon divertimento a tutti! Resistete mi raccomando!
Si inizia a parlare di carnevale…
Gruppi virtuosi di cittadini fanno un gesto di amore per la propria città mettendo i cartelli di benvenuto per i forestieri: “Benvenuti ad Acireale, qui il carnevale è perenne”.
Natale
Grande pesca di Natale organizzata dal comune di Acireale, fai beneficenza alla povera amministrazione… In palio molti beni immobili!
Frutta & verduraLa giunta comunale Acese è come un albero di banane…!!! Non ne fa una dritta!!
Influenza
L’Onorevole Bassotto è molto preoccupato per l’arrivo in Italia del tanto temuto “Virus dei Polli”!!
In caso di diffusione della malattia potrebbero muorire tutti i suoi elettori..Produzione locale
Ad Acireale non siamo neanche riusciti a valorizzare i nostri splendidi limoni… Infatti mi chiedo, come mai la Lemonsoda è fatta con aromi artificiali e nel detersivo per i piatti trovi vero succo di limone?
Business
Un sindaco chiede un preventivo per pitturare la facciata del municipio e gli arrivano tre offerte. Quella del tedesco di 3000 euro, quella del francese di 6000 e quella dell’italiano di 9000. Davanti a tali differenze convoca una riunione con i concorrenti affinché giustifichino i loro preventivi. Il tedesco gli dice che vuole usare una vernice acrilica per esterni che costa 1000 euro e che vuole dare due mani, poi tra impalcature e pennelli si spendono altri 1000 euro ed il resto è il suo guadagno.
Il francese giustifica il suo preventivo dicendo che lui è il miglior pittore in circolazione, che usa una vernice poliuretanica e che vuole dare tre mani. La pittura viene quindi 3000 euro, tra impalcature e pennelli si spendono altri 2000 euro e gli altri 1000 sono il suo guadagno.
L’italiano che viene ascoltato solo per curiosità poiché il suo preventivo non è paragonabile agli altri, assicura invece che il suo è il preventivo migliore e dice: “Sindaco, 3000 euro sono per te, 3000 sono per me e 3000 sono per il tedesco che pitturala facciata… -
Due bucchieri di vino…
Filed under poesiadic 4
Con grande piacere pubblico questo piccolo testo che ritengo molto interensante ricevuto qualche giorno or sono e che voglio condividere con Voi:Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando
24 ore in un giorno non sono abbastanza, ricordati del vaso della Maionese e dei due bicchieri di vino…Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti.
Quando la classe incominciò a zittirsi, prese un grande barattolo
di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf.Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e costoro
risposero che lo era.Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel
barattolo di maionese.Lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi
vuoti, tra le palline da golf.Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi
concordarono che lo era.Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò,
aggiungendola nel barattolo; ovviamente la sabbia si sparse ovunque
all’interno.Chiese ancora una voltase il barattolo fosse pieno e gli studenti
risposero con un unanime ’si’.Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la
cattedra e aggiunse il loro intero contenuto nel barattolo, andando così
effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia. Gli
studenti risero.‘Ora’, disse il professore non appena la risata si fu placata,
‘voglio che consideriate questo barattolo come la vostra Vita.Le palle da golf sono le cose importanti: la vostra famiglia, i
vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre Passioni;le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto e solo
queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena.I sassolini sono le altre cose che hanno importanza, come il vostro
lavoro, la casa, la macchina…La sabbia è tutto il resto: le piccole cose.
Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima, non ci sarà spazio
per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf.Lo stesso vale per la vita: se spendete tutto il vostro tempo e le
vostre energie dietro le piccole cose, non avrete più spazio per le cose che
sono importanti per voi.Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra
felicità: giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia ed i
genitori fin che ci sono; portate il vostro compagno/a fuori a cena… E non
solo nelle occasioni importanti! Dedicatevi a ciò che amate e alle
passioni, tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli
appuntamenti.Prendetevi cura per prima cosa delle palle da golf, le cose che
contano davvero. Fissate le priorità…Il resto è solo Sabbia.
Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il
vino.Il professore sorrise: ‘Sono felice che tu l’abbia chiesto.
Serve solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare
la vostra vita: ci sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino
con un amico.Condividete questo pensiero con un amico o una persona
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nov 30

Il nostro appuntamento per la sopravvivenza del cittadino acese resiste! Ecco qualcosa di quello che le nostre teste hanno partorito in questi giorni! Non smetteremo mai di ripetere che potete partecipare attivamente alla rubrica e alla vita del blog tramite commenti o email a info@vivaci.org! Iniziamo!
Attualità
dopo la proposta della lega di mettere la croce nella bandiera italiana. I cittadini acesi sarebbero contenti di avere la croce anche per il comune. Chissà se il terzo giorno resuscita…Dopo la proposta della lega di mettere la croce nella bandiera italiana. I cittadini acesi sarebbero contenti di avere la croce anche per il comune. Chissà se il terzo giorno resuscita…
Teatro Maugeri
All’inaugurazione ufficiale del Teatro Maugeri, l’amministrazione dichiara: basta con la politica di facciata!
Funzionari
Padre Antonio chiama al municipio e chiede del funzionario XXX ecco a seguire il testo della conversazione:
Padre Antonio: “Buongiono ho un “scecco” morto davanti alla chiesa”
Funzionario XXX: ” E allora cosa vuole da me, non siete Voi che Vi occupate delle sepolture?”
Pausa di silenzio…Padre Antonio: ” Si certo… ma prima avvisiamo i parenti…”OracoliUn sindaco di Roma chiese a Dio come sarebbe stata Roma alla fine dei cinque anni del suo mandato. Dio risponde: Qualche attentato, qualche arresto per tangenti, bla bla bla…Un sindaco di Palermo chiese a Dio come sarebbe stata Palermo alla fine dei cinque anni del suo mandato. Dio risponde: Qualche strage, qualche arresto…Un sindaco di Acireale chiese a Dio come sarebbe stata Acireale ala fine dei cinque anni del suo mandato… Dio si accasciò al suolo e pianse disperato…CinemaNuovo film di avventura al cinema spadaro: “Indiana Jones ad Acireale alla ricerca degli orari degli autobus…”E per finire… Programmi!Cosa fa più piacere a un politico acese che spiega il programma politico dell’amministrazione acese dei prossimi anni? Che gli acesi ci credano… -
Notte prima degli esami
Filed under informazione, politicanov 29Acireale domani vivrà l’ultima puntata di una storia che l’ha vista diventare ufficialmente “città”. Si domani al “Teatro Maugeri” verranno presentati gli “Emblemi” della Città di Acireale.
Ma analizziamo bene cosa vuol dire città:
Una città è un insediamento umano esteso e stabile, un’area urbana che si differenzia da un paese o un villaggio per dimensione, densità di popolazione, importanza o status legale. Il termine italiano città deriva dall’analogo latino civitas, e deriva dalla stessa etimologia di civiltà.
In senso amministrativo il titolo di città spetta ai comuni ai quali sia stato formalmente concesso in virtù della propria importanza e varia secondo gli ordinamenti giuridici dei vari Stati: in Italia esso viene oggi formalmente conferito con decreto del Presidente della Repubblica (fonte Wikipedia – www.wikipedia.org).
Dice bene l’articolo alla fine “esso viene oggi formalmente conferito…” si perché ad Acireale siamo solo nel formale, solo nell’apparente.
Quella che oggi chiamiamo città è solo l’ombra di quel paesino che dieci/quindici anni viveva di luce propria, che aveva attività economiche floride, aveva molti visitatori, nel quale centro cittadino la vita pulsava.
Poi a poco a poco il paesino è andato e va sempre più a muorire: vuoi per una struttura burocratica che vuole lavorare sempre meno vuoi per una classe politica che preferisce ( per mantere inalterato il proprio piccolo feudo ) la stagnazione all’innovazione… vuoi soprattutto perché si è riusciti a spegnere lo spirito costruttivo che aveva quel paesino.
Adesso siamo città e chiedo ai paesani lo sforzo di diventare cittadini: si chiedo lo sforzo di cominciare a cambiare le cose in meglio, chiedo lo sforzo di capire che la città e nostra e non di “qualche politico” e di “qualche burocrate”, chiedo lo sforzo di cominciare a pensare che le cose possono realmente cambiare se ognuno di noi ha questa volontà.
Chiedo di capire che sapere tutto di tutti è roba da paesino è invece cosa da Uomini impegnarsi per lasciare le cose migliori di come le abbiamo trovate.
…
E’ il momento di svegliarsi, noi di VIVACI siamo qui per questo, perché vogliamo Acireale una grande CITTA’, perché crediamo nella volontà degli onesti CHE SONO MOLTI DI PIU’ DEI DISONESTI E NON SANNO DI ESSERLO e che si devono rendere conto che le cose si possono cambiare se realmente lo vogliamo.
Riprendiamoci le città diventate feudo di giochi politici di pochi eletti, riprendiamo la nostra città, facciamolo per noi, per le nostre famiglie, per quelli che verranno dopo… NOI DI VIVACI SIAMO SICURI DI RIUSCIRE IN QUESTO GRANDE PROGETTO PERCHE’ COME DICE UN SAGGIO INDIANO: “TUTTI I GRANDI PROGETTI ALL’INIZIO SEMBRANO IMPOSSIBILI” e allora avanti, avanti con i valori umani, avanti con gli onesti, avanti per un sogno che diverrà sicuramente realtà. -
Chi l’ha visto Paolo Vasta?
Filed under informazionenov 26
Quando sono venuto a conoscenza di cosa contenesse quella piccola bara non potevo credere che la memoria di un grande fosse oscurata dalla dimenticanza.
Quella che vedete nella foto altro non è che la bara del famosissimo pittore Paolo Vasta e si trova esattamente dentro la chiesa di San Pietro in Piazza Duomo.
Per raggiungerla non troverete indicazioni in nessuna parte della città e forse pochissimi ne sono a conoscenza. Entrante nella chiesa di San Pietro a metà chiesa svoltate a sinistra direzione sacrestia, una volta entrati percorrete tutta la sacrestia e entrate nella Cappella del Divino Amore, appena entrati fate sei passi giratevi su Voi stessi di 180 gradi e alzate gli occhi sulla porta e vedrete una nicchia sulla porta e una bara appoggiata: li giace in castigo Paolo Vasta, illustre pittore acese di cui a seguito cito qualche opera:* Cattedrale: la tele Natività, Cristo risorto con San Tommaso e la Maddalena, Le nozze di Cana, Sant’Andrea, affreschi cupola;
* Basilica Collegiata di San Sebastiano: il ciclo degli affreschi fra transetto e coro,
* Chiesa di San Camillo: gli affreschi e la tavola dedicata alla Madonna delle Grazie nell’altare;
* Chiesa del Suffragio: serie di affreschi;
* Chiesa di Maria SS. Odigitria: serie di affreschi;
* Chiesa di Loreto: serie di affreschi;
* Chiesa di San Pietro: progetto facciata, opere su tela;
* Pinacoteca Zelantea: alcune tele.

Altre opere si possono ammirare ad Aci Catena (Chiesa di Sant’Antonio di Padova), nel Duomo di Giarre, a Santa Venerina, a Catania (Chiesa di Santa Chiara) ed a Caltagirone (Chiesa di San Bonaventura) ( tratte da wikipedia ).
Non voglio attaccare ne politici ne clero, perchè non fa parte del mio stile di vita, ma ritengo piuttosto che ognuno di noi debba cercare di intervenire presso amici, conoscenti, autorità politiche e religiose affinchè le spoglie di Paolo Vasta possano riposare in un contesto più dignitoso per il grande personaggio storico che fù. Ugo Foscolo scriveva ne “I sepolcri”: “Sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha dell’urna” e tal proposito concludo dicendo che noi tutti siamo tutti suoi “eredi”.
Grazie Paolo per le Tue opere che rendono questa Acireale una città d’arte e al tempo stesso una città “distratta”.
Mario Russo
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La pubblicità è l’anima del commercio
Filed under Voce alle donnenov 25
A pochi giorni dalla riunione-harem di 200 stangone per Gheddafi.
A pochi giorni dalla bis-umiliazione e dal bis-silenzio delle donne .
C’è qualcuno che non è disposto a farsi “pisciare in testa” e sentirsi dire che piove (citando un vecchio proverbio catalano).Nelle ultime settimane, a via di lavorare circondata da fogli di giornale, mi capita di soffermarmi e leggere frammenti di quotidiani. Così ho beccato uno stralcio dalla cronaca del Calatino riguardante una moratoria contro la pubblicità che offende la Donna.
Un’immagine: quello schifo di manifesto del sexy shop.
Premettendo che non ho assolutamente nulla contro i coadiuvanti sessuali, (per i quali non esprimo alcun giudizio visto che l’uso degli stessi rientra nella sfera di intimità della coppia) , ritengo assolutamente di cattivo gusto esporre l’immagine di una donna in quell’atteggiamento. La trovo riduttiva, espressione e prodotto di una maschilista interpretazione del sesso che vede relegata la sessualità femminile in un angolo (90°). Al solito Acireale di distingue per la classe, la chiccheria: ai primi di novembre scatta la terza affissione di manifesti e tutto tace (al curvone della villa, in via Carducci, in corso Umberto, etc).
Tornando alla notizia, sono risalita alla delibera della moratoria di Caltagirone e alla promotrice, tale Alessandra Foti, vice sindaco e assessore. Sul sito non è disponibile la trascrizione della delibera in oggetto. Ma il mondo è piccolo, cerco sulla piattaforma web. Toh! Nel sito del Parlamento Europeo, a proposito di impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini 2008/2038 (INI), trovo e riporto alcuni punti salienti (invitando a leggere tutto il documento su www.europarl.europa.eu/mee tdocs/2004_2009/documents/ pr/715/715662/715662it.pdf … “Considerando che la pubblicità che presenta messaggi pubblicitari discriminatori e/o degradanti basati sul genere e gli stereotipi di genere sotto qualunque forma rappresentano un ostacolo per una società moderna e paritaria … che gli stereotipi possono contribuire a comportamenti che costituiscono altresì vettori di identificazione … che la pubblicità e il marketing creano cultura anziché esserne semplicemente il riflesso, visto che le nostre concezioni di genere nascono a livello sociale e che la pubblicità contribuisce alla loro formazione … la pubblicità è una componente dell’economia di mercato che, a causa della sua pervasività, ha un’innegabile influenza sul comportamento dei cittadini e la formazione delle loro opinioni … presenta sovente la vita reale degli uomini e delle donne in modo caricaturale … la pubblicità che presenta stereotipi di genere limita le donne e gli uomini, le ragazze e i ragazzi e “rinchiude” gli individui in ruoli prestabiliti, artificiali e spesso umilianti, degradanti e instupidenti per entrambi i sessi; considerando inoltre che la pubblicità, per sua natura, rafforza questi effetti negativi in quanto il messaggio viene ripetuto e riprodotto incessantemente … la discriminazione di genere nei media è tuttora diffusa e che la pubblicità e i media che presentano stereotipi di genere possono essere considerati come parte di tale fenomeno … la pubblicità che presenta stereotipi di genere non soltanto “rinchiude” le persone in diversi ruoli predefiniti, bensì altrettanto spesso esclude le persone non inquadrabili nel concetto di normalità … occorre eliminare gli ostacoli che si frappongono alla trasmissione di un’immagine positiva dell’uomo e della donna nelle diverse situazioni sociali”Questo lo considero io
Considerato che questi manifesti come altri sono abusivi, che violano ampiamente diversi punti del REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA PUBBLICITA’ E PER L’APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA SULLA PUBBLICITA’ E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI (approvato la scorsa legislatura all’unanimità), violano il punto 24 del R.I.T.A.
• Vorrei tanto sapere chi, come addetto alle affissioni, visiona, timbra e consegna all’archivio i manifesti … (magari tra gli addetti ci sono delle signore);
• Vorrei tanto si palesasse con i fatti, il divieto di sporcare la città ;
Mi è stato detto che in tv c’è di peggio, che è la legge del mercato, con la stupidità di chi non ha una sana visione della materia… Rispondo, a chi con la coda di paglia riduce tutto a una questione di paragoni squallidi, che in tv ci sono le fasce protette, che c’è il telecomando e soprattutto il SANTO stand-by. Per strada non ti puoi difendere: non c’è orario, non c’è filtro, c’è solo violenza e arroganza!Angela Foti
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nov 23

Acese intelligente, acese sorridente! Continua la nostra avventura nella satira cittadina… Buon inizio di settimana a tutti, e beccatevi queste!
Agricoltura
Nuovo piano per l’agriconomicultura, l’amministrazione dichiara:
aumentiamo l’esportazione di agrumi per evitare di farceli tirare!Pioggia
Strade allagate quando piove: acesi campioni di canottaggio nella stagione 2009. L’amministrazione promette che metterà presto a disposizione dei cittadini un servizio di vaporetti comunali.
Consiglio comunale
Al consiglio comunale acese iniziato alle 20,30 un politico viene richiamato perchè arrivato alle 23,30 e quello risponde: “Non ditemi che proprio stasera è successo qualcosa..”
Premi importanti
Il comune di Acireale secondo le nazioni unite risulta la migliore città al mondo! Viene anche premiata per il magnifico lavoro politico svolto negli ultimi 10 anni! Premiata anche per il lavoro eccelso svolto per il Carnevale Acese.
La fine della barzelletta non la ricordo, ma l’inizio mi sembra buono…ZTL
La zona traffico limitato non è stata progettata seriamente, la cittadinanza si chiede se oltre al traffico non sia limitato anche il quoziente intellettivo!
Dulcis in fundo…Trasporti!
Lamentele sulla mancanza di orari degli autobus in città, l’amministrazione si difende: aiutiamo i cittadini ad allenare la memoria.
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nov 20

Riceviamo queste poesie tramite email dal Dott. Francesco Magazzù che pubblichiamo a seguire. Vivaci Vi invita a riflettere su questo scenario che a nostro avviso non deve essere visto solo a livello nazionale e quindi lontano dalla realtà di ognuno di noi ma Vi invita a visualizzare queste poesie nell’ambito della politica territoriale che ognuno subisce giornalmente…
Tra il 2002 e il 2004 , di fronte al progressivo degrado della situazione politica italiana, e più in generale indignato per quello che giudicava un pericoloso imbarbarimento del nostro paese, Giovanni Raboni reagì nella maniera a lui più congeniale: da poeta. In questa e-mail troverai delle poesie “politiche” di Giovanni Raboni tratte dalla raccolta postuma “Ultimi versi” edita da Garzanti, dopo che l’Einaudi (del gruppo Mondadori) dopo aver tentennato a lungo ha rifiutato di stamparla….
CANZONE DEI RISCHI CHE SI CORRONO
Un’ossessione? Certo che lo è.
Come potrebbe non ossessionarci
La continua reiterazione
Degli stereotipi più osceni,
l’alluvione di falsità e soprusi,
la suprema pornografia
dell’astuzia fatta oggetto di culto,
della prepotenza fatta valore,
della spudoratezza fatta icona?
Andiamo a dormire pensandoci,
ci svegliamo con questo fiele in bocca
e c’è chi ha il coraggio di chiederci
d’essere più pacati e costruttivi,
d’avere più distacco , più ironia…
Sia detto, amici, una volta per tutte:
a correre rischi non è soltanto
la credibilità della nazione
o l’incerta, dubitabile essenza
che chiamiamo democrazia,
qui in gioco c’è la storia che ci resta,
il poco che manca da qui alla morte.NEL TRIONFO DELL’ARROGANZA
Nel trionfo dell’arroganza
Il Menzogna impartisce reprimende
Perché remano contro e gli impediscono
Di rifare l’Italia
Non soltanto ai sodali più riottosi
Ma anche e soprattutto agli avversari
Dimostrando di credere
Che ricevuta la prescritta unzione
Uno (uno, s’intende, come lui)
Diventa ipso facto padrone
Come se si trattasse d’una villa
Con annessi fabbricati rurali
Sia della cosiddetta maggioranza
Che della cosiddetta opposizione.
Nel Trionfo dell’Ignoranza
C’è poco da vedere
E addirittura niente da scoprire
L’unica cosa decisiva
Essendo l’invisibile bravura
Con la quale il Menzogna
E i suoi spacciatori mediatici
Immettono da vent’anni ogni giorno
Nelle vene dei sudditi
Micidiali microdosi d’ oblio.
Nell’ultimo Trionfo immaginabile
Si vedono e si sentono
I più informati dare per sicuro
Che subito dopo il ripristino
Dell’istituto dell’immunità
Verrà introdotto a maggioranza semplice
(ma non si esclude il voto favorevole
O almeno l’astensione
Di buona parte dell’opposizione)
Quello non meno giusto e indispensabile
Dell’immortalità parlamentare.

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